Domenica dilettante. Notizie fresche

Riporto un articolo di un mio omonimo uscito sul  settimanale underground LosPost questa mattina.

“Siciliani-Russo: un sodalizio al tramonto?”.

Milano. Dario Russo e Ugo Siciliani, che  hanno all’attivo diverse produzioni, tra cui il memorabile happening “Ugo beve un bicchiere d’olio e poi muore” e l’ormai introvabile trailer “A clockwork olio”, sembrerebbero ormai giunti ai ferri corti. Il fallimento di alcuni progetti cestinati prima di vedere la luce sembra essere stato la proverbiale goccia che fa traboccare il vaso. In due anni di collaborazione, infatti, l’artista napoletano e quello calabrese non sono riusciti a portare a termine nessun lavoro, generando sfiducia e distacco nei loro fans.

Negli ultimi mesi il nostro giornale si era molto interessato alle vicende dei due emergenti, cercando di ottenere interviste dai due personaggi, i quali si trinceravano sistematicamente dietro un “no comment. Lasciateci lavorare”. E’ di due giorni fa, invece, la notizia che Siciliani avrebbe deciso di scoperchiare la pentola e rilasciare una lunga intervista. Tuttavia, quando l’inviato del LosPost si accingeva a svolgere l’intervista concertata, si è sentito dichiarare: “Se vuole qualcosa di veramente sensazionale da scrivere, allora non mi faccia domande, ma mi lasci parlare. Sono ormai due anni che sopporto in silenzio questo incompetente dittatore che pontifica sul ruolo dell’epica nel cinema. A cosa serve tutto ciò? E’ buono solo a parlare, ma poi cosa fa di concreto?”. Lo sfogo del calabrese è stato raccolto a caldo, dopo un’accesa discussione via skype sull’importanza dell’analisi psicologica nel cinema contemporaneo sulla quale Siciliani ha preferito glissare. Poi i toni si sono inaspriti: “Russo è un maniaco e un egocentrico. Con lui è impossibile portare fino in fondo un discorso senza perdersi in una marasma di citazioni inconcludenti e fuori luogo. Parla di forma, di forma. Facciamo questa inquadratura, rallentiamo qui, la carrozzina. Sì, ma di cosa vuoi parlare? Qual è la tua storia?”.

Un altro intervistato che preferisce restare anonimo, sembra confermare le parole di Siciliani: “Russo non può pretendere attenzione per quello che fa. Continua a chiedere che si legga il suo blog, ma avete visto i suoi contenuti? Di cosa parla? Penso che dovrebbe cominciare a capire che se non si arriva al sodo, quello che si dice è puro gioco di prestigio. E il pubblico vuole leggere libri e vedere film, non girare nel capannone di un circo”.

Assolutamente di segno opposto le dichiarazioni rilasciate da Russo. Quando gli è stato chiesto di replicare alle parole di Siciliani, ha detto: “Ugo vi sta prendendo in giro. Il nostro rapporto artistico non è mai stato così solido. Siamo in perfetta sintonia”. Piuttosto vaga, invece, la risposta del napoletano sull’uscita dei prossimi lavori: “Lo sa che per far lievitare l’impasto di una pizza ci vogliono più di dodici ore?”.

Dario Russo

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Informazioni su Dario Russo

Un dottorato in letterature comparate. Un amore viscerale per le parole e per i giochi. Due baffi. Vedi tutti gli articoli di Dario Russo

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