Categoria: Vita

Buon viaggio modello B

Terminator

Ieri ho finalmente compilato e spedito il famigerato modello B. L’ho compilato da casa, sebbene qualche giorno prima mi fossi recato presso la sede del Sindacato per farmi assistere. Non che non fossi in grado di farlo da solo, ma per qualche strana ragione ero convinto che lì mi avrebbero indicato delle scuole con delle liste di attesa meno folte. Ma mi ero sbagliato. Anzi, la sindacalista più anziana, mi ha anche un po’ preso in giro quando le ho spiegato il motivo per cui ero lì. Niente di grave. Non ha mica intaccato la mia scorza di gentiluomo. Mi ha solo detto: “Giura?”. E poi ha aggiunto anche una nota di fatalismo: “Guarda, sceglile a fortuna, perché tanto ci vuole solo fortuna per essere chiamati. Sei in terza fascia: bisogna che si esauriscano prima tutte le altre”. Era ora di pranzo e lei doveva andare via con la sua collega. La fame, si sa, rende incredibilmente schietti. (Continua a leggere…)

La ricerca in Italia. Quella bella.

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Da qualche mese ho ripreso il mio vecchio lavoro: studiare le opere di altri, scriverne saggi accademici o addirittura libri e sperare che un giorno qualcuno mi paghi per tutto questo inchiostro versato. Nel frattempo mi sono riavvicinato alla poesia sia da lettore che da autore, ho cominciato a leggere qua e là prima di impegnarmi nel supremo sforzo necessario per terminare L’arcobaleno della gravità di Pynchon e poi ho continuato a guardare qualche serie TV. Non mangio. Sbocconcello. Anche perché quando si prepara un saggio, il troppo breve tempo da lettore che gli dei concedono agli uomini è eroso completamente dalla bibliografia di riferimento. Quasi completamente. Non esageriamo.

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